5 domande a Beppe Grillo su Antonio Di Pietro
- Inceneritori: in campagna elettorale nel 2006 Di Pietro si schierò contro gli inceneritori senza se e senza ma. Due anni dopo, nel gennaio 2008, invece, ha dichiarato: “Avremmo potuto avere termovalorizzatori efficienti ed efficaci già da molti anni se non ci fossero stati ostacoli in nome di uno pseudoambientalismo”. Lei è d’accordo con il primo o con il secondo Di Pietro?
. - Energia pulita: Di Pietro Ministro si oppose con tutte le sue forze alla costruzione di un “Parco eolico” al largo (5 Km) della costa molisana. La centrale avrebbe prodotto energia pulita per 125.000 persone. La Valutazione di Impatto ambientale non era ancora stata fatta ma Di Pietro era già contrario. Ha fatto bene Di Pietro, secondo lei, a opporsi all’energia eolica nella sua regione?
. - Mobilità e Ponte sullo Stretto: Di Pietro difese tutte le “grandi opere” della Legge obiettivo di Lunardi-Berlusconi. A parole tagliando solo il Ponte sullo stretto di Messina, nei fatti salvando in Parlamento la società pubblica per il Ponte, tanto da meritarsi il ringraziamento di Totò Cuffaro: “Un uomo d’onore”. L’idea della mobilità di Beppe Grillo è la stessa di Antonio Di Pietro? “Se adesso l’opera è stata riavviata facilmente dal Governo di centrodestra lo dobbiamo all’ex ministro di Pietro” (Monica Frassoni)
. - Due mandati parlamentari: Ha condiviso la politica di Di Pietro di candidare numerosi parlamentari del PD che non avevano trovato posto nelle liste del loro partito nonostante avessero già fatto due, e più, mandati parlamentari?
. - Moralità e rispetto del mandato ricevuto dai “datori di lavoro”: Cosa ne pensa dei parlamentari Sergio De Gregorio, Valerio Carrara e del cognato Gabriele Cimadoro (tutti eletti in Parlamento con l’Italia dei Valori)?
Per quale ragione, dunque, lei appoggia e vota Antonio Di Pietro?
(via Marcello Saponaro)

