Sgarbi con l’Udc?

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da SMarcello Saponaro

Giornali, politici e cittadini discutono dell’interpretazione della legge il giorno dopo l’approvazione. Come mai? Perchè la legge è scritta così male e con così tante subordinate che neppure dopo averla approvata si è sicuri dell’interpretazione.
La legge è la famosa legge sugli artigiani che vendono alimenti direttamente al pubblico. L’articolo 2 recita così:
Art. 2 Comma 2. E’ consentita la vendita, da parte delle imprese artigiane, degli alimenti di propria produzione per il consumo immediato nei locali adiacenti a quelli di produzione, con esclusione degli spazi esterni al locale ove si svolge l’attività artigianale, tramite l’utilizzo degli arredi dell’azienda e di stoviglie e posate a perdere, ma senza servizio e assistenza di somministrazione.
La tesi principale, avvalorata anche da tutti i giornali lombardi Corriere in testa è il divieto di consumare gelati, kebab e pizze fuori dai locali.
La tesi del relatore è che sono vietati solo i tavolini e le sedie. Allora l’amico Saffioti dovrebbe, però, spiegarci per quale ragione ha accettato, votato (e quindi approvato) l’emendamento del Consigliere Alessandro Cè che modifica il titolo della legge come segue:
“Disciplina della vendita da parte delle imprese artigiane di prodotti alimentari di propria produzione per il consumo immediato nei locali dell’azienda“.
Io penso questo: se un vigile volesse mai multarmi perchè mangio un gelato su un punto qualsiasi del continente che non sia il suo pianerottolo lo denuncio per violenza privata.
E’ un articolo scritto male, evidentemente, come male è stata scritta tutta la legge. E come spesso avviene per le leggi regionali dovremo aspettare l’interpretazione autentica dalla magistratura…
L’articolo più importante e più deleterio, per la vivbilità delle nostre città, per i diritti dei consumatori, per la sicurezza delle strade, però è un altro. Questo:
Art. 3 Comma 1. Gli orari di apertura e chiusura al pubblico delle imprese artigiane di produzione e trasformazione alimentare che effettuano la vendita dei propri prodotti per il consumo immediato sono rimessi alla libera determinazione degli imprenditori, nel rispetto della fascia oraria compresa dalle ore sei alle ore una del giorno successivo (…)
Dopo aver cambiato il titolo alla legge, ora dovrebbero cambiare il nome al partito. Perchè di libertà ne rosicchiano un tanto al trancio.
Come ogni anno Nonsolopuntaperotti ci ricorda che la distruzione del paesaggio italiano non è solo un rischio per il futuro ma l’attività quotidiana di cattivi architetti, cattivi tecnici comunali e cattivi politici.
I vincitori di quest’anno ne sono un esempio.