Ecologia 2.0

Spunti di ecologia partecipativa
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Archive for the ‘tecnologia’

Edilizia sostenibile in alta quota

ottobre 21, 2008 By: lele Category: tecnologia No Comments →

Monte Rosa: edilizia sostenibile a 2883 metri di altezza – Parole verdi

Il progetto è stato elaborato dall’Ecole Polytechnique Federale di Zurigo (EPFZ) in collaborazione con il Club Alpin Suisse (CAS), la Haute Ecole de Technique et d’Architecture di Lucerna ed il Laboratoire Federal d’Essai des Materiaux et de Recherche (EMPA).

La realizzazione della cabane sul Monte Rosa, a 2883 metri di altezza, è stata resa possibile grazie all’assemblaggio degli elementi (pareti e soffitto) più piccoli e, quindi, più leggeri, che sono stati trasportati sul sito grazie a piccoli elicotteri.

La cabane è quasi completamente autonoma energeticamente: il 90% del proprio fabbisogno energetico è, infatti, coperto da pannelli fotovoltaici. L’energia elettrica prodotta in eccesso viene accumulata in apposite batterie.

Gel fotovoltaico, innovazione e perplessità

ottobre 02, 2008 By: lele Category: tecnologia 13 Comments →

Luca Salvioli

Oggi all’Energy summit del Sole 24 Ore la Esco Energy, azienda di Potenza, ha lanciato il gel fotovoltaico. E’ stato interessante seguire l’annuncio a fianco di diversi industriali e ingegneri del settore, non esattamente inclini ai facili entusiasmi. Hanno sollevato diverse questioni sulla fattibilità e reale economicità dell’innovazione. Innovazione che però è stata riconosciuta e benvenuta, anche perchè italiana. Qui c’è il pezzo scritto poco fa. E qui l’analisi di Beppe. La prospettiva del gel fotovoltaico è affascinante. L’industrializzazione, invece, per il momento solleva diversi dubbi.

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Linux e le risorse sostenibili

dicembre 19, 2007 By: lele Category: tecnologia No Comments →

Come noto l’utilizzo dei sistemi operativi proprietari condanna gli utenti a subire il modello di business delle case produttrici. Se il proprietario del software cambia sistema operativo e decide di non supportare piu’ quelli vecchi tocca cambiare le macchine (i PC) con notevoli costi per l’utente e notevoli costi ambientali. Il rifiuto tecnologico infatti e’ fortemente inquinante e molto spesso potrebbe essere tranquillamente tenuto in vita.

L’utilizzo di Linux consente di ovviare a questo problema. Da un lato infatti non si pone il problema di dover sostituire il sistema operativo, dall’altro il sistema libero e’ meno avido di risorse e consente una diversa gestione delle macchine.

Se questo e’ o puo’ essere un problema relativo per il singolo utilizzatore, altro e’ per la PA, la grande azienda o comunque realta’ che posseggono e gestiscono molti PC.

Interessante il dato riportato da gnuvox che dice:

"Dando risalto solo ora – e questo e’ in effetti piuttosto curioso – a uno studio del governo inglese che risale al 2004, il sito americano (si riferisce al sito della CNN, NdA) pubblicizza il fatto che l’adozione di Linux riduce il quantitativo di e-rifiuti (cioe’ spazzatura derivante da apparecchiature elettroniche) del 50%. Il motivo e’ la maggior longevita’ di un Pc dotato del sistema operativo open source rispetto a uno dotato di Windows. Mediamente, si legge nel rapporto stilato dal governo inglese, gli utenti di Windows aggiornano il proprio hardware ogni 3/4 anni, mentre il lasso di tempo per la stessa operazione fatta dagli utenti di Linux e’ di 6/8 anni."

Raddoppiare il tempo medio di vita di un PC vuole dire dimezzare i costi medi di approvvigionamento hardware, pensando ad una PA, ad una biblioteca o ad una scuola vorrebbe dire, di fatto raddoppiare la dotazione possibile di postazioni… se proprio non si vogliono risparmiare i soldi dei contribuenti :-)

 

(fonte Zeusnews)

 

Lele Rozza