Ecologia 2.0

Spunti di ecologia partecipativa
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Il bilancio di 5 anni di Marcello Saponaro in Consiglio Regionale

gennaio 21, 2010 By: marcello Category: Saponaro, politica

Bilancio di fine mandato di Marcello Saponaro

Alle fine di questi 5 anni come Consigliere regionale della Lombardia è mio dovere rendere conto di quanto e cosa ho fatto. Un lavoro quotidiano che ho cercato di raccontare in questo “bilancio di fine mandato”, attraverso una serie di capitoli che corrispondono alle sfide e ai temi affrontati, ai progetti di legge di cui sono primo firmatario e alle denunce dello spreco formigoniano.

Puoi scaricare le versioni digitali:

Se invece vuoi ricevere la versione cartacea, scrivimi indicando nel testo il tuo indirizzo (completo grazie! Anche con il CAP…) e ti spedirò una copia.

Se poi hai apprezzato il mio lavoro, passaparola! Puoi pubblicare un post sul tuo blog, se ne hai uno, oppure linkare questa pagina su facebook. La politica, anche a Bergamo, si fa pure in rete, superando gli steccati generazionali e soprattutto abbattendo le differenze di budget a disposizione. La rete parla, ascolta, risponde e … cambia il mondo. Cominciamo dalla Lombardia.

Ciao

Marcello

www.marcellosaponaro.it/blog

 

I Pirati non erano i cattivi

gennaio 06, 2010 By: marcello Category: animali

Ieri hanno affondato l’Ady Gil, l’avveniristico trimarano che contrastatava la caccia illegale alle balene da parte dei giapponesi. Nel video qui sopra la ripresa dell’attacco da parte dell’imbarcazione giapponese.

qui il video

Natale a Beverly Hills. E anche S. Stefano, tanto paghiamo noi…

dicembre 27, 2009 By: marcello Category: Sprechi

Grazie al libertario scopro che con le tasse degli italiani il Ministero della Cultura regalerà una nuova Ferrari a Cristian De Sica. E forse anche la villa a Miami e lo Yacht alle Caiman.

Cineblog ci spiega per filo e per segno:

l cinepanettone 2009 targato De Laurentiis, Natale a Beverly Hills, è stato riconosciuto, dalla Commissione cinema del ministero con delibera dello scorso 4 dicembre, film di «interesse culturale». Una decisione, attenzione, da confermare, dopo la «visione della copia campione del film». Se la commissione preposta all’erogazione dei finanziamenti pubblici al nostro cinema, confermerà tale decisione, il film potrà accedere a sgravi fiscali (tax credit), il riconoscimento di film d’essai e la possibilità per il distributore di accedere ad un fondo in relazione agli incassi.

Quindi, se ho capito bene, il Ministero (il Ministero!!!) ha già riconosciuto di “interesse culturale” il film con De Sica ma la conferma dei finanziamenti pubblici avverrà solo a visione avvenuta del film. Cioè, se ho capito ancor meglio, hanno assegnato la palma di “film culturale” all’enesimo episodio di “Natale a…” senza neppure averlo visto. Sulla fiducia!

Sarà per questo che l’onorevole Frassinetti vorrebbe istituire il Consiglio Superiore della lingua italiana: per chiamare Cristian De Sica, esemplare coniatore di neologismi (Buzzicozza su tutti), a presiederlo.

Via Marcello Saponaro

Addio caccia in deroga: vittoria degli ambientalisti.

dicembre 22, 2009 By: marcello Category: animali

Il Consiglio regionale, dopo aver approvato la procedura d’urgenza, ha approvato la proposta di legge del Partito Democratico che, a partire dall’ordinanza della Corte di giustizia europea, vieta la caccia in deroga alle specie protette che quest’anno permetteva di sparare a peppole, fringuelli, pispole e frosoni.

Da troppi anni ormai la maggioranza di centro destra sottoponeva la Lombardia a pesanti procedure di infrazione e quindi a future multe dell’Unione Europea per queste leggi: leggi “bracconiere” che consentivano di cacciare in contrasto alle norme superiori.

Anche se formalmente la caccia in deroga è stata cancellata solo per i pochi giorni rimanenti di attività venatoria, politicamente e sostanzialmente è stata abrogata per sempre.

Oggi con l’approvazione di questa legge, è stato fatto n passo avanti passo avanti verso la legalità che dovrebbe trovare d’accordo anche i cacciatori che non vogliono rinunciare a un’attività venatoria sostenibile, rispettosa della biodiversità, che inizia con il rispetto delle norme europee per la protezione dei piccoli uccelli.

Via Marcello Saponaro Blog

Libertà di culto. Esiste ancora?

dicembre 05, 2009 By: marcello Category: diritti e non

 

No ai minareti in Svizzera (sono 4). No alla Moschea a Bergamo (quindi resta in Via Cenisio). La politica e la risoluzione dei problemi si scontra con la propaganda e con un governo (cittadino) preda degli estremismi.
Ne abbiamo discusso a Sorci Verdi. Condotti da Eliana Pasquini, insieme a Marcello Saponaro c’erano Stefano Zenoni (Consigliere comunale della Lista Bruni) e Stefano Lorenzi (Presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Bergamo – PDL).

QUI il video

Video pirata

novembre 25, 2009 By: marcello Category: Legalità

Inchiesta bonifiche in Lombardia: In Commissione Ambiente del Consiglio Regionale, l’Assessore Massimo Ponzoni risponde alle domande dei Consiglieri sull’inchiesta relativa alle bonifiche in Regione Lombardia (quella che ha portato all’arresto di Giuseppe Grossi e di Rosanna Gariboldi, moglie di Gianfranco Abelli, numero due del PDL. Intervengono Mario Agostinelli, Massimo Ponzoni, Gianfranco Concordati, Giuseppe Civati e poi la Presidente Margherita Peroni si accorge che stavo registrando….

(video pirata, registrazione "rubata" in commissione e interrotta dalla Presidente che aveva vietato le telecamere…)

Pendolare a 436 euro al mese. Più benzina.

novembre 20, 2009 By: marcello Category: mobilita'

La violenta legge del Project financing. E le autostrade che paghiamo due volte

 

Un mio amico imprenditore e gran pagatore di imposte e tasse mi chiede:

ma scusa, con tutti i soldi che noi lombardi versiamo al fisco, perchè dobbiamo pagare le autostrade un’altra volta, se non due, con il pedaggio?

Poi leggo sul Sole 24 ore che la Brebemi da Castrezzato a Melzo costerà 8 euro (7,9 per la precisione, contro i circa 5 euro del corrispondente tratto in A4). Qualche altro euro poi lo devi aggiungere per la Tangenziale Est esterna il cui costo da Melegnano ad Agrate sarà di 4,16 euro. Quindi un fantasioso pendolare che da Brescia volesse recarsi in auto tutti i giorni a Melegnano per lavorare paghererebbe all’incirca 436 euro al mese. Più benzina.

Il cargo vola…

novembre 13, 2009 By: marcello Category: mobilita'

Ieri Air France Klm Cargo attraverso la sua newsletter periodica ha inviato a tutti i clienti la comunicazione in cui annuncia di essere, a partire dal 16 novembre, nuovo GSA (Agente Generale di Vendita) di Alitalia Cargo.

Continua su.. il Blog di Marcello Saponaro

 

Nonsolopuntaperotti

novembre 07, 2009 By: marcello Category: ecomostri

Per continuare a essere ecologisti, di governo, riformisti e liberali

ottobre 19, 2009 By: marcello Category: politica

Voterò alle "primarie" del PD  (Maurizio Baruffi)

Domenica 25 ottobre voterò alle "primarie" del PD e voterò per Ignazio Marino. Per provarci. Per provare a prendere e a ridare fiato. Per continuare a lavorare per una società più giusta, per un ambiente più pulito, per uno sviluppo equilibrato. Per trovare, in un mare più grande, quei tanti che parlano la stessa lingua degli ecologisti e che, magari, non sono neanche mai stati Verdi.

Voterò da cittadino preoccupato per la profonda crisi che attanaglia la nostra democrazia e da cittadino fiducioso nella possibilità di costruire un’alternativa culturale, valoriale e politica alla spirale populista e reazionaria che ci ammorba ogni giorno di più.

E’ in atto una deriva etica di proporzioni inaudite e si moltiplicano i segnali per cui l’uscita dalla crisi economica e sociale di questi mesi rischia di essere costellata dall’aumento delle diseguaglianze, dalla riduzione delle pari opportunità in campo socio economico e in quello dei diritti civili, dall’aggravamento dei problemi strutturali che affligono l’economia e la competitività dell’Italia e, non ultimo, dalla continua aggressione nei confronti dell’ambiente con le scelte per il nucleare, per le grandi opere inutili, per i "piani casa" che consentono di costruire nelle aree protette.

Solo in Italia – non in Giappone, non in California – terremoti di proporzioni non catastrofiche riescono a uccidere perchè si è costruito e si costruisce nella totale noncuranza delle norme antisismiche. Solo in Italia – non in Gran Bretagna, non in Germania – i comportamenti privati più disinvolti, spregiudicati e ipocriti, le volgarità da cabaret di quart’ordine, la prevalenza del familismo affondano nel ventre molle di una opinione pubblica distante, sfiduciata e indifferente. Solo in Italia – quasi come nell’Argentina del crack – la crescita del debito pubblico, la complicità con gli evasori fiscali e la compiacenza verso i gruppi economico-finanziari amici rende squilibrato e difficile fare impresa e agire in regime di vera concorrenza. E ancora, solo in Italia, la flessibilità sul mercato del lavoro viene interpretata come una rete di salvataggio per le furbizie dei datori di lavoro e sempre e solo in Italia le politiche sull’immigrazione sono così pesantemente condizionate dagli "imprenditori della paura" e da un impianto ideologico e culturale razzista.

In questo quadro la risposta politica che è stata messa in campo dal congresso dei Verdi non è nè sufficiente nè adeguata. Non mi convinceva l’opzione di Sinistra e Libertà ma neanche quella identitaria dei Verdi. E’ vero che un piccolo partito, con un marcato accento culturale e tematico, può vivere, trovare consensi e addirittura condizionare positivamente aggregazioni più ampie. Ma questo è il percorso che i Verdi hanno già compiuto negli anni ‘80 e ‘90, senza riuscire mai a decollare, anzi, smarrendo progressivamente per strada quella funzione di egemonia culturale sui mondi di quanti – associazioni, piccoli imprenditori ante litteram della green economy, forze culturali critiche e creative del sistema di sviluppo – parlavano il nostro stesso linguaggio.

E’ troppo tardi. Il treno è passato e noi lo abbiamo perso.

Oggi, proprio di fronte alla crescita nella società, nell’economia, negli stili di vita, nell’opinione pubblica, di segmenti che hanno fatto proprio il linguaggio visionario e concretissimo della qualità della vita, della crescita equilibrata, della tutela delle biodiversità, della partecipazione e della democrazia diffusa, la risposta politica di una costituente ecologista che abbia come polo di attrazione il partito dei Verdi (il partito del NO, dall’immagine sporcata senza rimedio dai rifiuti di Napoli e dall’approccio litigioso e inconcludente) è, a mio parere, velleitaria.

Pensare ai Verdi come attrattori dei grillini e degli ecodem, dei radicali o dei socialisti e di quanti oggi magari sentono in dubbio il cammino di sinistra e libertà, mescolando a caso nuovi fondamentalismi e ambientalismo di governo. Non c’è in Italia un Cohn Bendit e non c’è nemmeno una classe dirigente omogenea e solidale come quella dei verdi tedeschi. Per questo temo che la girandola della nuova ed ennesima costituente ecologista (nel 1999/2000 ce ne fu una a guida Francescato dopo il tonfo delle europee, Pecoraro ne aveva lanciata un’altra a Genova a maggio del 2007, chi se lo ricorda ?) finisca nella confusione e in una nuova macedonia elettorale per le prossime regionali.

E così domenica prossima vado a votare Ignazio Marino alle "primarie" del PD.

domenica andrò a votare alle primarie del Partito Democratico… (Carlo Monguzzi)

domenica 25 ottobre andrò a votare alle primarie del partito democratico  aderendone al progetto…..continuerò a battermi per le cose di cui mi sono sempre occupato…aria,animali,biciclette,inquinamento,emergenza democratica…povertà…immigrazione e diritti…ma in un partito più grande….perchè penso sia più utile a risolvere questi problemi. Rimane intatto l’affetto per chi cerca di rilanciare i verdi o di costruire sinistra e libertà….ma non mi sembra che siano in questa fase adatti allo scontro poderoso in atto col centrodestra…..

 

Perchè andrò a votare alle primarie del Pd, perchè scelgo quel progetto (Marcello Saponaro)

Ho deciso che andrò a votare alle primarie del Partito Democratico. E ho deciso che parteciperò al progetto di costruzione del PD.

Chi di voi mi segue con più attenzione sa che da molti mesi sto maturando questa scelta e che sempre meno mi riconoscevo nella dirigenza e nelle scelte dei Verdi, soprattutto nazionali.

I verdi sono stati in Italia il peggior nemico di loro stessi: irresponsabili, nel senso proprio del termine. L’ho scritto nell’ultimo numero di Eco Appunti, riportando il succo dell’intervento di Pecoraro Scanio al primo Esecutivo nazionale cui partecipai dopo la formazione del Governo Prodi:

“Dobbiamo fare il Conto Energia come in Germania ma non ho voluto che la delega fosse affidata a me perché così ci teniamo le mani libere e possiamo criticare da sinistra ciò che realizzerà Bersani”

Appunto, l’ambientalismo dell’irresponsabilità. E se questo era il “passato”, non credo proprio che il futuro possa risiedere nella decrescita, nell’alleanza con Beppe Grillo e in un vago ma non meno radicale “nè di destra nè di sinistra” proposti da Angelo Bonelli, nuovo presidente dei Verdi.

Ci sono molti modi di essere ecologisti. Io ho scelto quello pragmatico, riformista, liberale e democratico.

Sono certo che gli ecologisti possono tornare a parlare al popolo, alla sua maggioranza quantomeno, indicando la “crescita verde” come la strada per l’uscita dalla crisi oggi e come motrice per lo sviluppo durevole e sostenibile domani.

Non la rinuncia ma gli obiettivi, non la decrescita ma l’efficienza e l’energia pulita, non la demagogia ma le riforme, non la guerra al più vicino degli alleati per una manciata di voti ma la lenta costruzione dell’alternativa all’attuale governo per il futuro del Paese.

C’è un grande lavoro da fare, soprattutto qui, al nord. C’è un grande lavoro da fare per continuare in ciò che era giusto. E per farlo oggi, che il mondo è così cambiato, dobbiamo abbandonare schemi ideologici e conservatorismi del passato.

Molti amici hanno maturato con me questa scelta. Qui a Bergamo e nel resto della Lombardia. Maurizio Baruffi, per esempio, e Carlo Monguzzi. Nessuno di noi smetterà di essere a disposizione di quanti hanno bisogno del nostro aiuto o semplicemente di discutere.

Buon lavoro a tutti, me compreso.