Il mio spot elettorale. Lo potrete vedere sulle televisioni locali. Poco, ma lo potrete vedere… se state attenti.
In compenso avete tutta la libertà del mondo di pubblicarlo su facebook, sul vostro blog, scaricarlo e ricaricarlo su facebook taggando i vostri amici bergamaschi.
Potete anche copiare il link (http://www.youtube.com/watch?v=dw8nyy-dT38) e inviarlo ai vostri amici per email. Ma anche agli altri, chissamai che gli altri abbiano amici di Bergamo, un blog, una pagina facebook o l’account di friendfeed…
Insomma. Famolo alla Obama!Usiamo la rete in modo intelligente, creativo, partecipativo. E’ un altro modo, anche questo, di pulire la politca e le scelte che ne conseguono.
I giornalisti dell’Espresso, Francesca Schianchi e Alessandro Gilioli, mi hanno chiesto se ero disponibile a pubblicare la mia busta paga sulla nota rivista di politica (nell’ambito di un articolo che riprende la proposta di Pippo Civati di dimezzare lo stipendio dei consiglieri regionali).
L’ho fatto in tempi non sospetti, precisando anche quanti soldi versavo al partito e alle associazioni. Quindi non vedo perchè non rifarlo:
Marcello Saponaro, consigliere Pd Lombardia, accetta tranquillamente di pubblicare la sua busta paga ma punta l’attenzione su un altro aspetto: “Solo minima parte dello stipendio è soggetto a imposte: la mia proposta è eliminare la buffonata dei rimborsi esenti e corrispondere un’indennità unica soggetta all’Irpef come tutti”. Ma attenzione:”A questo si accompagni la trasparenza sul lavoro svolto”.
E’ evidente, non c’è bisogno di aggiungerlo, che qualora fossi rieletto verserei esattamente quanto richiesto alle casse, regionali e provinciali, del Partito Democratico. Nei mesi scorsi ho versato un contributo al circolo di Dalmine (cui appartengo). Questo è volontario/aggiuntivo ma sarà versato nella stessa misura di 500 euro al mese ogni mese.
Alle fine di questi 5 anni come Consigliere regionale della Lombardia è mio dovere rendere conto di quanto e cosa ho fatto. Un lavoro quotidiano che ho cercato di raccontare in questo “bilancio di fine mandato”, attraverso una serie di capitoli che corrispondono alle sfide e ai temi affrontati, ai progetti di legge di cui sono primo firmatario e alle denunce dello spreco formigoniano.
Puoi scaricare le versioni digitali:
Qui quella “leggera” (72 dpi, 4 MB) con immagini di bassa qualità e leggibile solo nelle parti del mio “racconto”; .
Qui quella media (96 dpi, 9 MB), con una buona vista puoi leggere anche la rassegna stampa; .
Se invece vuoi ricevere la versione cartacea, scrivimiindicando nel testo il tuo indirizzo (completo grazie! Anche con il CAP…) e ti spedirò una copia.
Se poi hai apprezzato il mio lavoro, passaparola! Puoi pubblicare un post sul tuo blog, se ne hai uno, oppure linkare questa pagina su facebook. La politica, anche a Bergamo, si fa pure in rete, superando gli steccati generazionali e soprattutto abbattendo le differenze di budget a disposizione. La rete parla, ascolta, risponde e … cambia il mondo. Cominciamo dalla Lombardia.
Grazie al libertario scopro che con le tasse degli italiani il Ministero della Cultura regalerà una nuova Ferrari a Cristian De Sica. E forse anche la villa a Miami e lo Yacht alle Caiman.
l cinepanettone 2009 targato De Laurentiis, Natale a Beverly Hills, è stato riconosciuto, dalla Commissione cinema del ministero con delibera dello scorso 4 dicembre, film di «interesse culturale». Una decisione, attenzione, da confermare, dopo la «visione della copia campione del film». Se la commissione preposta all’erogazione dei finanziamenti pubblici al nostro cinema, confermerà tale decisione, il film potrà accedere a sgravi fiscali (tax credit), il riconoscimento di film d’essai e la possibilità per il distributore di accedere ad un fondo in relazione agli incassi.
Quindi, se ho capito bene, il Ministero (il Ministero!!!) ha già riconosciuto di “interesse culturale” il film con De Sica ma la conferma dei finanziamenti pubblici avverrà solo a visione avvenuta del film. Cioè, se ho capito ancor meglio, hanno assegnato la palma di “film culturale” all’enesimo episodio di “Natale a…” senza neppure averlo visto. Sulla fiducia!
Sarà per questo che l’onorevole Frassinetti vorrebbe istituire il Consiglio Superiore della lingua italiana: per chiamare Cristian De Sica, esemplare coniatore di neologismi (Buzzicozza su tutti), a presiederlo.
Il Consiglio regionale, dopo aver approvato la procedura d’urgenza, ha approvato la proposta di legge del Partito Democratico che, a partire dall’ordinanza della Corte di giustizia europea, vieta la caccia in deroga alle specie protette che quest’anno permetteva di sparare a peppole, fringuelli, pispole e frosoni.
Da troppi anni ormai la maggioranza di centro destra sottoponeva la Lombardia a pesanti procedure di infrazione e quindi a future multe dell’Unione Europea per queste leggi: leggi “bracconiere” che consentivano di cacciare in contrasto alle norme superiori.
Anche se formalmente la caccia in deroga è stata cancellata solo per i pochi giorni rimanenti di attività venatoria, politicamente e sostanzialmente è stata abrogata per sempre.
Oggi con l’approvazione di questa legge, è stato fatto n passo avanti passo avanti verso la legalità che dovrebbe trovare d’accordo anche i cacciatori che non vogliono rinunciare a un’attività venatoria sostenibile, rispettosa della biodiversità, che inizia con il rispetto delle norme europee per la protezione dei piccoli uccelli.
dicembre 05, 2009By: marcello Category: diritti e non
No ai minareti in Svizzera (sono 4). No alla Moschea a Bergamo (quindi resta in Via Cenisio). La politica e la risoluzione dei problemi si scontra con la propaganda e con un governo (cittadino) preda degli estremismi.
Ne abbiamo discusso a Sorci Verdi. Condotti da Eliana Pasquini, insieme a Marcello Saponaro c’erano Stefano Zenoni (Consigliere comunale della Lista Bruni) e Stefano Lorenzi (Presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Bergamo – PDL).
Inchiesta bonifiche in Lombardia: In Commissione Ambiente del Consiglio Regionale, l’Assessore Massimo Ponzoni risponde alle domande dei Consiglieri sull’inchiesta relativa alle bonifiche in Regione Lombardia (quella che ha portato all’arresto di Giuseppe Grossi e di Rosanna Gariboldi, moglie di Gianfranco Abelli, numero due del PDL. Intervengono Mario Agostinelli, Massimo Ponzoni, Gianfranco Concordati, Giuseppe Civati e poi la Presidente Margherita Peroni si accorge che stavo registrando….
(video pirata, registrazione "rubata" in commissione e interrotta dalla Presidente che aveva vietato le telecamere…)
Un mio amico imprenditore e gran pagatore di imposte e tasse mi chiede:
ma scusa, con tutti i soldi che noi lombardi versiamo al fisco, perchè dobbiamo pagare le autostrade un’altra volta, se non due, con il pedaggio?
Poi leggo sul Sole 24 ore che la Brebemi da Castrezzato a Melzo costerà8 euro (7,9 per la precisione, contro i circa 5 euro del corrispondente tratto in A4). Qualche altro euro poi lo devi aggiungere per la Tangenziale Est esterna il cui costo da Melegnano ad Agrate sarà di 4,16 euro. Quindi un fantasioso pendolare che da Brescia volesse recarsi in auto tutti i giorni a Melegnano per lavorare paghererebbe all’incirca 436 euro al mese. Più benzina.